Sulla sinistra, alla fine della strada, in lontananza, in mezzo a questo paradiso, un solo gruppo di case isolato da tutto e da tutti: è un centro di vita alternativa a contatto con la natura.
Ritorno verso Badia Tedalda e mi dirigo al Passo di Viamaggio per controllare i sentieri CAI che vi passano, tra i quali anche il sentiero 00, che mi interessa per fare a piedi, in un futuro, la dorsale che porta all'Alpe della Luna. Poi, sotto una debole pioggerella mi dirigo in velocità verso Pratieghi per vedere finalmente la sorgente del fiume Marecchia, il "mio" fiume.
Parcheggio lo scooter poco dopo Pratieghi e mi avvio nel sentiero segnalato. Dopo un Km e poco più su sterrato ci si inoltra nel bosco per 700 metri e si raggiunge la lapide che stabilisce convenzionalmente il punto in cui nascerebbe l'antico Ariminus. In realtà è quello solo un punto facilmente accessibile anche da escursionisti improvvisati e/o domenicali. Il crinale è altri 2-300 metri più in alto e l'acqua proviene ben più copiosa da monte. Il problema è che l'avventurarvisi è pericoloso e non alla portata di persone non tecnicamente preparate ed attrezzate.
Nel ritorno in scooter son passato per le Balze tutta addobbata di rosa per il passaggio del Giro d'Italia e poi mi sono fermato a Casteldelci. Non ci ero mai stato e me lo immaginavo sui monti, isolato, invece è subito di là della strada del Senatello. Sui monti e isolato è invece Fragheto, teatro dell'eccidio di abitanti e partigiani alla fine della seconda guerra mondiale. A proposito il Ponte 8 Martiri è stato riaperto. La strada che lo congiunge alla Marecchiese è transitabile ma è però ancora in pessime condizioni.
Totale ca. 5 Km
Verso le sorgenti del Marecchia
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